Palazzo
Palazzo Passionei - Paciotti
Descrizione
Palazzo Passionei - Paciotti è uno degli esempi più significativi di architettura civile rinascimentale nella città. La famiglia Passionei, vicina alla corte dei Montefeltro, lo acquistò alla fine del XV secolo. L’originario impianto architettonico è attribuito a Luciano Laurana, mentre gli interventi successivi portarono la firma di Francesco di Giorgio Martini e del suo collaboratore Giacomo Cozzarelli. I lavori conferirono all’edificio un aspetto armonioso e monumentale, con un elegante cortile pensile che si apre verso il paesaggio, secondo il gusto tipico dell’architettura urbinate.
A metà del Cinquecento il palazzo divenne proprietà della famiglia Paciotti, che vi apportò ulteriori modifiche. Nel 1841 l’edificio fu trasformato in conservatorio femminile, segnando un importante passaggio di funzione.
Nel XX secolo fu restaurato dall’architetto Giancarlo De Carlo, che ne recuperò la struttura storica rispettandone l’identità originaria. Oggi ospita la Fondazione Carlo e Marise Bo e rappresenta un importante centro culturale della città, sede di mostre, convegni e iniziative scientifiche.